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	<title>Pino Boero &#187; Lettere Mensili</title>
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	<description>Un po&#039; di me e letteratura per l&#039;infanzia</description>
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		<title>In giro per l&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 14:20:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pinoboero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere Mensili]]></category>

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		<description><![CDATA[In giro per l&#8217;Italia
In questo periodo ho partecipato a convegni, tavole rotonde, iniziative sulla lettura e poiché non sono capace di tenere un blog, mi limito a ricordare i luoghi dove sono stato attraverso autori e  libri che ho avuto modo di conoscere in queste occasioni.
 Foggia 25 settembre/2 ottobre &#8211; Buck &#8211; Festival della letteratura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>In giro per l&#8217;Italia</em></strong></p>
<p style="text-align: justify">In questo periodo ho partecipato a convegni, tavole rotonde, iniziative sulla lettura e poiché non sono capace di tenere un blog, mi limito a ricordare i luoghi dove sono stato attraverso autori e  libri che ho avuto modo di conoscere in queste occasioni.</p>
<p> <strong>Foggia 25 settembre/2 ottobre &#8211; Buck &#8211; Festival della letteratura per ragazzi</strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>  </strong>Bellissima iniziativa dovuta in particolare alla passione di Milena Tancredi responsabile della Biblioteca dei Ragazzi della Provincia di Foggia, che, oltre al valido supporto di Enti e collaboratori, ha trovato una &#8220;sponda&#8221; forte ed efficiente in Antonella Cagnolati che all&#8217;Università di Foggia insegna <em>Letteratura per l&#8217;infanzia</em>. A Foggia ho avuto modo di conoscere la significativa attività della Casa Editrice Mammeonline diretta con intelligenza da Donatella Caione, in particolare ho visto il libro di Tiziana Rinaldi, <em>Ninablu</em> (€ 9,00, da 7 anni) che è geniale nella costruzione e intenso a livello narrativo perché riesce senza forzature a valorizzare proprio il ruolo formativo del racconto. Antonella Cagnolati mi ha poi presentato Melina Barbati autrice di un piccolo libro di versi (<em>Tele del tempo</em>, Manni, € 10,00) in cui il tempo &#8211; come ha scritto nella prefazione Antonella &#8211; risulta il &#8220;tema rilevante&#8221; che non oscura però la profondità di altri argomenti, dallo spazio del ricordo alla &#8220;fatica&#8221; del vivere quotidiano.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Firenze &#8211; 19 ottobre &#8211; Convegno su Laura Orvieto</strong></p>
<p><strong> </strong>Pubblicato da Giunti ecco il finissimo catalogo della mostra documentaria <em>…Narrando storie &#8211; Laura Orvieto e il suo mondo</em> (€ 10,00) curato da Caterina Del Vivo che senza dubbio è la più attenta studiosa della scrittrice e dimostra la rara capacità di incrociare preziosi dati biobibliografici e interpretazione critica.</p>
<p><strong>Cesenatico 29-30 ottobre &#8211; Premio Marino Moretti e presentazione volume <em>ero un bambino di nome Marino&#8230;</em></strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong> </strong>L&#8217;occasione per me preziosa è stata quella di presentare l’antologia di testi di Marino Moretti dedicati all&#8217;infanzia; l&#8217;elegante volume è stato curato da Manuela Ricci responsabile &#8211; sempre entusiasta e attivissima &#8211; di &#8220;Casa Moretti&#8221;, ma soprattutto attenta studiosa dell&#8217;opera e degli archivi morettiani; il volume diviso in sezioni (<em>Sentimento in verso e in prosa</em>, <em>Il tempo felice di Marino</em>, <em>In paese di mare, il mare è da per tutto</em>) e illustrato (benissimo) da Michela Mazzoli, contiene un intelligente, duttile e non oppressivo apparato didattico curato da Elisa Mazzoli, la cui gentilezza mi ha fatto da guida all&#8217;interno dello stupendo Museo della Marineria che alla parte espositiva unisce una serie di interessanti e utilissime attività didattiche per le scuole curate dalla sezione ragazzi della Biblioteca di Cesenatico e dalla stessa Mazzoli. In particolare ricordo <em>Chi legge&#8230;piglia pesci&#8230; un branco di iniziative per bambini e famiglie</em>, <em>I regali del mare. Le cose che le onde portano a riva trasformate in giocattoli e opere di fantasia </em>e i fascicoli &#8220;I quaderni di bordo del Museo della Marineria&#8221; dedicati alle scuole dell&#8217;infanzia, alle primarie e alle secondarie di primo grado. Di Elisa Mazzoli ho avuto poi l&#8217;occasione di apprezzare anche la produzione editoriale che elenco di seguito rilevandone l&#8217;intima coerenza (un sapiente intreccio fra divulgazione e piacere del racconto) e l&#8217;ottima qualità: E. Mazzoli &#8211; M. Franzosi, <em>Archeocamp 2009. Il fascino dello scheletro</em>, Cesena, Farnedi, 2009; E. Mazzoli, <em>Cidia. Storie di un vecchio legno che andava per mare</em>, Bazzano (BO), Artebambini, 2010;  E. Mazzoli &#8211; R. Papetti, <em>Zughé, lavurè mostra-racconto </em>(ill. di M. Paci),<em> </em>Bazzano (BO), Artebambini, 2010;E. Mazzoli, <em>Racconti Incanti</em>, ill. di F. Cavallaro, Cosenza, Coccole e Caccole, 2011; E. Mazzoli, <em>Ferruccio e l&#8217;arrembaggio</em>, ill. di G. Capizzi, Imola, Bacchilega, 2011. A Cesenatico ho conosciuto Giampiero Pizzol e Laura Aguzzoni della Compagnia Bella di Forlì: ottimo attori e animatori teatrali, ma anche (Giampiero) autore di testi (ho visto con piacere <em>Il volo delle rondini </em>pubblicato nel &#8216;99 da Fatatrac e più volte ristampato).</p>
<p> </p>
<p><strong>Bova Marina (Reggio Calabria) &#8211; 3-5 novembre</strong></p>
<p style="text-align: justify">Anche gli incontri con i genitori e gli insegnanti di Bova marina<strong> </strong>(<em>COME E COSA LEGGERE AI BAMBINI. Dalla culla alla scuola: letture per crescere bene</em>) hanno costituito per me una buona occasione di apprendimento perché mi hanno anzitutto permesso di conoscere, grazie al Dott. Tito Squillaci, assessore con delega alla cultura, una realtà vivace dal punto di vista della promozione della lettura  (l&#8217;incontro non ci sarebbe stato se un altro medico pediatra, l&#8217;amico Mimmo Capomolla di Reggio Calabria, non lavorasse da anni sui temi della lettura), in secondo luogo perché mi hanno messo in contatto con un&#8217;area geografica ricca di storia (il sito archeologico è una vera miniera di scoperte) capace di valorizzare senza campanilismi quella tradizione del grecanico (la lingua neo-greca parlata nel territorio) che non solo dà misura di un patrimonio culturale da non disperdere (una bellissima fiaba in neo-greco è entrata nella mia biblioteca attraverso un albo stupendamente illustrato) ma offre ulteriori possibilità di sviluppo a chi si occupa di fiabe e tradizioni popolari. Buona sorpresa è stata anche l&#8217;attività dell&#8217;Associazione &#8220;Do ut des per il progetto di Leo&#8221; (ho letto il simpatico e pedagogicamente valido volumetto <em>Il Signor Competente</em>).</p>
<p> </p>
<p style="text-align: justify">Mi sposto rapidamente in Sicilia e, al proposito di &#8220;grecità&#8220;, cito <em>Il teatro greco </em>(teatro pop-up/libro per bambini) di Saviem Matteo Rinciari (Edizioni Corsare, € 16,00) che attraverso la dimensione ludica consente di conoscere &#8220;le radici del nostro pensiero&#8221;. <strong></strong></p>
<p> </p>
<p style="text-align: justify">Per buon peso a questo &#8220;giro d&#8217;Italia&#8221; aggiungo, infine, l&#8217;attività della casa editrice EAM (Edizioni Angolo Manzoni – Grandi Caratteri – Junior D) che mi ha consentito di conoscere i testi di un altro medico, Gianpietro Scalia: avevo apprezzato l&#8217;intensità di <em>Brevissima storia di una bambina e di una gatta che volevano vivere aggrappate alla luna </em>e oggi apprezzo la ricchezza narrativa di <em>Bigliadivetro &#8211; Ti racconto una storia, bambina mia – Canidecristal &#8211; Ti cuento una historia, mi niña</em> (testo in italiano con traduzione spagnola a fronte, ill. Ana burgos Baen, voci narranti<strong> </strong>nel CD allegato<strong> </strong>Fanco Collimati-Sonia Llombart Jorba, € 20,00, da 8 anni) non dimenticando, però, la drammatica, bellissima prova d&#8217;esordio (2004) dell&#8217;autore, <em>La piazza viaggiante dei sogni e delle illusioni. Un mondo magico dove tutto è possibile</em>.</p>
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		<title>L&#8217;alluvione di Genova</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Nov 2011 10:50:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Vorrei parlare di argomenti più divertenti, di libri e di cultura per l&#8217;infanzia, ma le drammatiche immagini della mia città, i piccoli morti, una madre e una sorella annegate nel fango perché erano andate a scuola a prendere i bambini (ha poco da difendersi la sindaco dicendo che sarebbe stata criticata se avesse chiuso le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei parlare di argomenti più divertenti, di libri e di cultura per l&#8217;infanzia, ma le drammatiche immagini della mia città, i piccoli morti, una madre e una sorella annegate nel fango perché erano andate a scuola a prendere i bambini (ha poco da difendersi la sindaco dicendo che sarebbe stata criticata se avesse chiuso le scuole e non fosse successo nulla come nel caso di una nevicata mancata: meglio una critica di eccessivo timore che una sottovalutazione da parte dell&#8217;amministrazione dell&#8217;allerta due)&#8230; Ma lasciamo perdere le polemiche su quello che si poteva fare e torniamo all&#8217;oggi guardando, però, un po&#8217; indietro: domani, lunedì 7 novembre, mia figlia Sara e i suoi amici saranno probabilmente fra i volontari impegnati a ripulire dal fango il quartiere più disastrato&#8230; nel &#8216;70 lo avevo fatto io, anche allora c&#8217;era stata una terribile alluvione e io mi ero aggregato a una squadra di pompieri che era intervenuta al &#8220;Biscione&#8221;, orrore edilizio a mezza costa, franato in parte&#8230; il mese era ottobre, il torrente Bisagno che aveva esondato era lo stesso; stessa, più o meno, la vallata&#8230; sono passati 41 anni  e senza altre polemiche o commenti vi offro l&#8217;articolo che allora avevo scritto per la rivista genovese &#8220;Il Sorpasso&#8221; (n. 7, novembre 1970) e che ho ripescato fra vecchie carte&#8230;<br />
<a href="http://www.pinoboero.com/public//Il-sorpasso-XI.1970-pag.-182.jpg"><img src="http://www.pinoboero.com/public//Il-sorpasso-XI.1970-pag.-182-218x300.jpg" alt="" width="218" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-435" /></a><br />
<a href="http://www.pinoboero.com/public//Il-sorpasso-XI.1970-pag.191.jpg"><img src="http://www.pinoboero.com/public//Il-sorpasso-XI.1970-pag.191-217x300.jpg" alt="" width="217" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-436" /></a></p>
<p><strong>Davvero non c&#8217;è nulla da aggiungere&#8230;</strong></p>
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		<title>Davide e &#8220;Chitarre e lucchetti&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jun 2011 12:41:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Visto che Sara muovendosi nel solco della letteratura ha avuto spazio nel mio sito, non mi pare giusto ignorare Davide, il figlio maggiore, che dopo aver collaborato in maniera consistente con me  a La letteratura per l&#8217;infanzia in 100 film (Recco, Le Mani, 2008) ha pubblicato sempre presso Le Mani (2009) Chitarre e lucchetti. Il cinema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Visto che Sara muovendosi nel solco della letteratura ha avuto spazio nel mio sito, non mi pare giusto ignorare Davide, il figlio maggiore, che dopo aver collaborato in maniera consistente con me  a <em>La letteratura per l&#8217;infanzia in 100 </em>film (Recco, Le Mani, 2008) ha pubblicato sempre presso Le Mani (2009) <em><a href="http://www.pinoboero.com/public//chitarre-e-lucchetti.jpg">Chitarre e lucchetti. Il cinema adolescente da Morandi a Moccia</a> </em>e ha affrontato in termini critici ma non pregiudizialmente ostili un fenomeno che in Italia è partito dai musicarelli degli anni Sessanta per arrivare alle pellicole tratte dai libri di Federico Moccia.</p>
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		<title>Sara e &#8220;La teoria del caos&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jun 2011 10:13:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sara è arrivata al suo quinto libro, ma questa volta non si è mossa più nell&#8217;ambito della letteratura per l&#8217;infanzia (1 romanzo con Fatatrac e 3 con Piemme) ma si è rivolta ad un pubblico adulto. Se volete notizie più dettagliate su La teoria del caos appena uscita da Salani andate sul sito di Sara [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sara è arrivata al suo quinto libro, ma questa volta non si è mossa più nell&#8217;ambito della letteratura per l&#8217;infanzia (1 romanzo con Fatatrac e 3 con Piemme) ma si è rivolta ad un pubblico adulto. Se volete notizie più dettagliate su <em>La teoria del caos </em>appena uscita da Salani andate sul sito di Sara che trovate fra i siti amici. Per il resto cosa dire? Mi pare ovvio e banale confessare un po&#8217; di orgogliosa soddisfazione&#8230; meglio tacere&#8230;</p>
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		<title>Per gli insegnanti della Scuola pubblica</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Mar 2011 11:28:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Con quella bocca può dire ciò che vuole&#8221;, era uno slogan della pubblicità di un dentifricio di qualche vecchio Carosello, ma pare che questa sia anche la massima che gran parte degli italiani applica al suo Presidente del Consiglio&#8230; &#8220;Con quella bocca può dire ciò che vuole&#8221; tanto poi può sempre sostenere che per colpa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Con quella bocca può dire ciò che vuole&#8221;, era uno slogan della pubblicità di un dentifricio di qualche vecchio Carosello, ma pare che questa sia anche la massima che gran parte degli italiani applica al suo Presidente del Consiglio&#8230; &#8220;Con quella bocca può dire ciò che vuole&#8221; tanto poi può sempre sostenere che per colpa dei giornalisti, dei magistrati e dei comunisti è stato frainteso; in questo caso quando, sabato 26 febbraio, al Convegno dei &#8220;Cristiano Riformatori&#8221; (&#8220;<em>riformatori</em> di che&#8221;? verrebbe da chiedere ma per carità di patria conviene tacere visto che il mondo cattolico &#8211; o cristiano? &#8211; ormai ha più anime della sinistra nostrana) ha detto che &#8220;gli insegnanti della scuola pubblica inculcano agli studenti valori diversi rispetto a quelli delle famiglie&#8221; a me pare che (al di là del verbo &#8220;inculcare&#8221; che la dice lunga sull&#8217;idea di formazione che ha Berlusconi) non abbia dato luogo a fraintendimenti su ciò che gli interessava: conquistare una platea che vorrebbe più denari alle paritarie (non dubito che se Berlusconi diventasse &#8220;amico&#8221; di Mahmud Ahmadinejād parlerebbe bene della sharia, se andasse all&#8217;assemblea di qualche tribù africana si congratulerebbe per le pratiche dell&#8217;infibulazione), ottenere una benedizione vaticana, far dimenticare qualche comportamento troppo &#8220;esuberante&#8221; (forse poteva far a meno di esagerare: le gerarchie ecclesiastiche in Italia fanno come la FIAT di un tempo, stanno sempre dalla parte del Governo purché non troppo laico, purché non metta l&#8217;ICI agli istituti religiosi trasformati in alberghi e dia qualche denaro alle loro scuole&#8230; )&#8230; Ed invece eccolo, ieri, domenica 27 febbraio, pronto a spiegare il solito fraintendimento con una Gelmini, che vorremmo fedele e rispettosa di chi lavora nella scuola almeno la metà di quanto lo è nei confronti del suo Capo, a irridere l&#8217;opposizione che protestava&#8230; Se non fosse che ogni farsa nasconde una tragedia e questo qui (Berlusconi, intendo) continua a dar colpi alle istituzioni del nostro paese (cosa altro è la sua battuta se non un mettere le famiglie contro la scuola pubblica, dare un ulteriore colpo alla credibilità degli insegnanti non certo trattati bene da questo Governo?), verrebbe da dire che, se la famiglia ideale di Silvio è quella di Noemi, quella delle madri che chiedevano alle figlie quanto avevano guadagnato dopo i &#8220;bunga bunga&#8221; di Arcore, è una fortuna per l&#8217;Italia avere insegnanti di scuola pubblica che &#8220;inculcano agli studenti valori diversi rispetto a quelli delle famiglie&#8221;.</p>
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		<title>Il Premio Cento a Gianpiero Scalia</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Dec 2010 18:25:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Avevo letto e apprezzato (ne avevo parlato anche sul sito) il romanzo Brevissima storia di una bambina e di una gatta che volevano vivere aggrappate alla luna di Gianpiero Scalia edito nella Collana JUNIOR D delle benemerite Edizioni Angolo Manzoni di Torino (le illustrazioni  sono di Ana Burgos Baena); ora che il libro ha  vinto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Avevo letto e apprezzato (ne avevo parlato anche sul sito) il romanzo <em>Brevissima storia di una bambina e di una gatta che volevano vivere aggrappate alla luna</em> di Gianpiero Scalia edito nella Collana JUNIOR D delle benemerite Edizioni Angolo Manzoni di Torino (le illustrazioni  sono di Ana Burgos Baena); ora che il libro ha  vinto l&#8217;edizione 2010 del &#8220;Premio internazionale di letteratura per ragazzi Fondazione Cassa di Risparmio di Cento &#8211; Sezione Scuola Media&#8221; non posso che compiacermi con l&#8217;autore, con la Casa Editrice e &#8211; lasciatemi la soddisfazione &#8211; con me stesso per avere visto nel romanzo una straordinaria testimonianza di come si possano affrontare con lieve scrittura anche temi drammatici&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">            Colgo l&#8217;occasione per ricordare che le Edizioni Angolo Manzoni pubblicano libri con caratteristiche grafiche atte ad agevolare la lettura di chi presenta problematiche di Dislessia e segnalo le loro due ultime, belle novità ad &#8220;alta leggibilità&#8220;:</p>
<p style="text-align: justify;">Alexandre Dumas, <em>Storia di uno schiaccianoci</em>, traduzione di Gabriella Messi, illustrazioni di Leonardo Rìos (allegato CD con le voci narranti di Franco Collimato e Simona Massera), € 24,00.</p>
<p style="text-align: justify;">Daniela Messi, <em>Quattro casi per Minna Levi</em>, € 10,00.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nicoletta Costa a Genova</title>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2010 08:44:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;illustratrice-scrittrice per l&#8217;infanzia Nicoletta Costa è diventata ormai genovese: il 5 febbraio al Teatro dell&#8217;Archivolto è andato in scena Giulio Coniglio e gli amici di sempre per la drammaturgia e regia di Giorgio Scaramuzzino e oggi un&#8217;importante mostra dei suoi lavori (fino al 19 settembre) è ospitata al Museo Luzzati (il bellissimo catalogo edito da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;illustratrice-scrittrice per l&#8217;infanzia Nicoletta Costa è diventata ormai genovese: il 5 febbraio al Teatro dell&#8217;Archivolto è andato in scena Giulio Coniglio e gli amici di sempre per la drammaturgia e regia di Giorgio Scaramuzzino e oggi un&#8217;importante mostra dei suoi lavori (fino al 19 settembre) è ospitata al Museo Luzzati (il bellissimo catalogo edito da Panini e Nugae contiene saggi di Marco Giusti, Walter Fochesato, Barbara Schiaffino e costa 22,00 euro); le occasioni, dunque, sono state e sono davvero importanti perché oggi Costa è una delle voci più significative del panorama italiano (e non solo) nel campo della produzione per bambini: architetto, ormai attiva da anni nei prodotti destinati a un pubblico dai tre agli otto anni (ma anche gli adulti, leggendo le sue storie, riescono a sorridere e a ritrovare l&#8217;essenza di un&#8217;infanzia dimenticata), sa controllare benissimo l&#8217;integrazione sulla pagina di immagini e testo, le sue tavole e i suoi disegni per la nuova edizione <em>La Freccia Azzurra</em> di Gianni Rodari (Einaudi Ragazzi 2009) danno al romanzo una fresca coloritura e la stessa ambientazione invernale (il testo si sviluppa nella notte dell&#8217;Epifania) acquista toni caldi, solari e sorridenti. Non v&#8217;è dubbio, però, che Nicoletta Costa dia il meglio di sé nella produzione destinata alla prima infanzia: da lavori abbastanza lontani nel tempo come <em>Il sole e il girasole</em> (EL 1984),  <em>La principessa si sposa </em>(EL 1986), la <em>Storia del Signor Aquilone </em>(Emme 1992), da cui emerge un significativo legame al mondo &#8220;ingenuo&#8221; dell’infanzia, all&#8217;invenzione di personaggi come la Nuvola Olga, la Strega pasticciona Teodora, Margherita la maestra dormigliona che vivono le loro brevi avventure fra alberi e fiori che parlano e sorridono, stelle e nubi che ammiccano al piccolo lettore. Giulio Coniglio è appunto uno di questi personaggi inventato per la casa editrice Panini attivissima nel settore tre-sei anni (non a caso pubblica la Pimpa di Altan) e diventato subito un punto di riferimento per i giovanissimi lettori: l&#8217;universo di Giulio Coniglio è popolato  da numerosi altri personaggi (la Lumaca Laura, l&#8217;Oca Caterina, Valter la Volpe) che richiamano, certo, alla tradizione di una letteratura infantile che attraverso gli animali parlava degli uomini, ma rispondono anche, modernamente, a specifiche caratteristiche psicologiche (dalla spavalderia alla timidezza) capaci di consentire al bambini di oggi di rispecchiarsi in loro, di affrontare con serenità i problemi, di imparare, in definitiva, come diceva Rodari, a fare senza paura &#8220;le cose difficili&#8221;; nelle storie non v&#8217;è nulla di didascalico, la &#8220;morale&#8221; emerge con semplicità e naturalezza dalle immagini perché Nicoletta Costa ha saputo adeguare il suo stile ai meccanismi del pensiero infantile, sa essere astratta al punto giusto e contemporaneamente trasmette vive emozioni, tranquillo ottimismo. Forse il segreto del suo successo sta nell&#8217;essersi dedicata all&#8217;illustrazione e alla scrittura per l&#8217;infanzia senza la presunzione di diventare una Grande Artista (e di presunti Grandi Artisti, purtroppo, sono lastricate le vie &#8220;pedagogiche&#8221; della letteratura per l&#8217;infanzia), ma con la consapevolezza di essere una Brava Artigiana capace di applicarsi, sempre con lo sguardo all&#8217;infanzia, all&#8217;arredamento (anche il grande illustratore Antonio Rubino progettava mobili per l&#8217;infanzia e una sua cameretta per bambini è esposta alla Wolfsoniana di Genova), ai giocattoli, agli abiti (significativa la sua collaborazione con Benetton) e proprio come il suo &#8220;maestro&#8221; Emanuele Luzzati, anche lui per autodefinizione &#8220;artigiano&#8221;, Nicoletta Costa è riuscita a conferire al suo coloratissimo &#8220;artigianato&#8221;  un ruolo prezioso e indispensabile nei percorsi ludici e formativi dei nostri bambini.</p>
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		<title>Un Governo che non ama i libri</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 15:11:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere Mensili]]></category>

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		<description><![CDATA[A seguito della notizia dell&#8217;abolizione delle tariffe postali agevolate per l&#8217;editoria Fausta Orecchio e Simone Tonucci di Orecchio acerbo editore hanno messo sul loro sito questa lettera che condivido nella sostanza e nella forma; il mio sostegno alla richiesta del ritiro del provvedimento è &#8211; per ora e con la loro autorizzazione &#8211; la pubblicazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>A seguito della notizia dell&#8217;abolizione delle tariffe postali agevolate per l&#8217;editoria Fausta Orecchio e Simone Tonucci di <em>Orecchio acerbo</em> editore hanno messo sul loro sito questa lettera che condivido nella sostanza e nella forma; il mio sostegno alla richiesta del ritiro del provvedimento è &#8211; per ora e con la loro autorizzazione &#8211; la pubblicazione anche sul mio sito del testo</strong><strong></strong></p>
<p> </p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Su uno dei più conosciuti motori di ricerca, alla voce “promozione lettura” compaiono oltre 1.160.000 risultati. Il tutto in 0,19 secondi. Grosso modo lo stesso tempo nel quale, con un tratto di penna e per decreto, il governo ha cancellato le tariffe postali agevolate per il mondo dell’editoria. Una delle due uniche facilitazioni &#8211; l’altra, finché durerà, è la riduzione dell’Iva al 4% &#8211; previste per promuovere la produzione e la diffusione delle informazioni, delle idee e della cultura su carta stampata.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto il mondo editoriale ne sarà fortemente colpito, le piccole case editrici per prime. E fra queste ultime, quelle che si rivolgono ai lettori più giovani. Il calcolo per noi non è stato difficile, un raddoppio secco delle spese postali. Poche migliaia di euro, in assoluto, ma tanti per il nostro risicato bilancio. Non sarà questo a portarci al fallimento, ma si moltiplicheranno problemi e difficoltà.</p>
<p style="text-align: justify;">Un provvedimento che ha del paradossale, visto il rilievo dato proprio nelle ultime settimane ai preoccupanti dati sulla disaffezione alla lettura, in particolare dei più giovani, sulla scarsa diffusione del libro, sull’incredibile posto nella classifica mondiale occupato dal nostro Paese. Non ci eravamo illusi che la riflessione su questi dati avrebbe portato a un maggiore interesse, a una maggiore attenzione. Ma, francamente, non avevamo nemmeno lontanamente pensato che potesse portare a un taglio del già ridicolo sostegno esistente.</p>
<p style="text-align: justify;">I grandi gruppi editoriali troveranno sicuramente modo di far sentire la loro voce, e noi aggiungeremo la nostra alla loro. Sperando che qualcuno abbia voglia di farle da eco, di rompere quell’incantesimo per il quale dell’editoria per ragazzi si parla, salvo poche eccezioni, quasi esclusivamente per Natale e per la Fiera di Bologna.</p>
<p style="text-align: justify;">Molto modestamente, fra le tante piccole case editrici che lo fanno quotidianamente, anche noi avevamo dato inizio a una serie di iniziative per promuovere i libri e la lettura. Iniziative fra quel milione e centosessantamila del quale dicevamo all’inizio. Un solo esempio. Per la giornata della memoria, il 27 gennaio, abbiamo donato alle 60 scuole dedicate ad Anne Frank un libro illustrato che racconta la sua esperienza. Fra gli editori per ragazzi le idee non mancano, e abbiamo progettato iniziative analoghe per biblioteche, gruppi di lettura, centri culturali. Inutile dire che alla maggior parte dovremo rinunciare. Così come dovremo cominciare a centellinare le copie omaggio per le recensioni, per magari lamentarci poi dello scarso riscontro. Un vero paradosso anche questo.</p>
<p style="text-align: justify;">Convinti però che non si possa, ne debba, far di necessità virtù, vogliamo fare tutto ciò che dobbiamo perché almeno questo provvedimento sia ritirato. Per questo contiamo anche sul tuo sostegno.&#8221;</p>
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		<title>Rodari all&#8217;estero</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 15:55:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere Mensili]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Rodari]]></category>

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		<description><![CDATA[Proprio perché in &#8220;profili&#8221; ho parlato di anniversari rodariani, voglio consentirmi una digressione su Rodari all&#8217;estero non tanto per riprendere il tema delle traduzioni (già valorizzato in un convegno di qualche anno fa e nella mostra curata da Giorgio Diamanti) quanto per segnalare come anche a livello di studio il nostro autore abbia avuto spazio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proprio perché in &#8220;profili&#8221; ho parlato di anniversari rodariani, voglio consentirmi una digressione su Rodari all&#8217;estero non tanto per riprendere il tema delle traduzioni (già valorizzato in un convegno di qualche anno fa e nella mostra curata da Giorgio Diamanti) quanto per segnalare come anche a livello di studio il nostro autore abbia avuto spazio anche all&#8217;estero: solo all&#8217;interno della mia esperienza universitaria segnalo la giapponese Aya Yoshitomi che, approdata in Italia più di dieci anni fa per elaborare la sua tesi di laurea sul pensiero pedagogico di Rodari e confrontarlo con l&#8217;universo filosofico del suo paese, ha continuato a lavorare nel campo nelle traduzioni di letteratura per l&#8217;infanzia (ha tradotto in giapponese Ciao, Andrea di Marcello Argilli) e oggi tiene seminari di italiano all&#8217;Università di Osaka; la svedese Cecilia Schwartz la cui testi di dottorato di italiano su Rodari (ero stato suo relatore a Stoccolma) è pubblicata nel denso e intelligente volume Capriole in cielo. Aspetti fantastici nel racconto di Gianni Rodari ed è stata fondamentale per aprirle la strada della docenza universitaria nella capitale svedese; l&#8217;egiziana Heba Ibrahim Foad, assistente presso il dipartimento di italianistica della Facoltà di Lettere dell&#8217;Università di Helwan, ha appena discusso una tesi di dottorato sull&#8217;opera di Gianni Rodari&#8230; Insomma il nostro scrittore non solo attrae studiosi stranieri ma apre anche loro la strada verso la ricerca accademica, segno ulteriore della consistenza di un&#8217;ispirazione e di una scrittura capace di durare nel tempo&#8230;</p>
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		<title>Fiera del libro per ragazzi di Bologna</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Apr 2009 16:17:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere Mensili]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla 45a Edizione della Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna (lunedì 31 marzo – giovedì 4 aprile, dalle 9,00 alle 18,30 con chiusura alle 17 l’ultimo giorno) non posso mancare soprattutto per un motivo: martedì 1 aprile 2008 alle ore 15.00 presso il Caffè degli Illustratori interno alla Fiera sarò presente con Walter Fochesato, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla 45a Edizione della Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna (lunedì 31 marzo – giovedì 4 aprile, dalle 9,00 alle 18,30 con chiusura alle 17 l’ultimo giorno) non posso mancare soprattutto per un motivo: martedì 1 aprile 2008 alle ore 15.00 presso il Caffè degli Illustratori interno alla Fiera sarò presente con Walter Fochesato, Sergio Staino, Armando  Traverso e tanti altri amici all’appuntamento per ricordare  l’amico prematuramente scomparso Gualtiero Schiaffino,giornalista, autore satirico, disegnatore umoristico, fondatore, editore e direttore della rivista “Andersen”, ideatore del “Premio Andersen &#8211; Il mondo dell’infanzia” che “laurea” ogni anno i migliori autori, illustratori, editori, operatori culturali attivi nel campo della letteratura per l’infanzia. Vi sono altre ragioni, però, che mi spingono verso Bologna: naturalmente il fatto che la Fiera del Libro per Ragazzi sia un luogo unico per vedere e valutare quanto offre l’editoria mondiale anche a livello multimediale e prendere atto di tendenze, gusti, orientamenti. Trascrivo di seguito alcune informazioni utili a capire la portata della manifestazione:</p>
<p>Ø     1077 espositori fra italiani e stranieri</p>
<p>Ø     Una Mostra degli Illustratori (presente dal 1967) in grado di offrire una “panoramica internazionale delle tendenze più innovative dell’illustrazione per ragazzi”</p>
<p>Ø     When cows fly, una Mostra di Illustratori organizzata dall’Argentina, paese ospite d’onore della Fiera del Libro per Ragazzi 2008, che presenta 32 lavori rilevanti per qualità e padronanza tecnica.</p>
<p>            Insomma sarò un nostalgico dei vecchi tempi, ma trentacinque anni di presenza quasi costante mi hanno reso “dipendente” dagli odori, dai suoni, dai movimenti dei padiglioni della Fiera: libri e illustrazioni, parole e colori mantengono intatto il fascino di quegli anni lontani in cui, insieme a Marino Cassini, allora direttore della Biblioteca “De Amicis” di Genova, facevo “diffusione militante” della nostra rivistina (prima “Il Minuzzolo”, poi “LG Argomenti”). Il Comune non era tanto ricco, allora, da pagare come oggi alla Biblioteca e alla rivista uno stand e ci arrangiavamo all’antica presentandoci agli editori e agli autori (mirabile l’incontro con Umberto Eco scambiato da Cassini per un suo amico bibliotecario), chiedendo copie dei libri per recensione e garantendo il loro inserimento nel catalogo della giovane “De Amicis”… Militanze passate, passioni collettive sacrificate in tempi più recenti ai protagonismi individuali; ricordi, comunque, di momenti formativi indispensabili, forse, oggi, a fare bene il nostro mestiere (e non so quanti dei tantissimi docenti di Letteratura per l’infanzia dei nostri Atenei sentano il bisogno, almeno una volta nella vita, di visitare la Fiera). E qui si aprirebbe un lungo discorso che prima o poi farò, dati alla mano, sul fatto che, forse, i veri “esperti”, gli autentici ricercatori capaci di leggere il passato, ma anche di “sporcarsi le mani” con il presente (e per farlo ci vuole un minimo di “vocazione” e di un entusiasmo), stanno fuori degli Atenei.</p>
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