Pino Boero
Un po' di me e letteratura per l'infanzia

Ultimi arrivi aprile 2011

Albi per i più piccoli
Coccole e caccole edizioni
Daniela Valente (ill. Margherita Micheli), Dura la vita da duro, €11,90
Piccolo ma significativo albo: due identità diverse tipiche dell’età evolutiva (è meglio essere duri o dimostrare fragilità?) viste in parallelo, ma comunque confluenti nel grande torrente dell’esistenza. Le mie parole risultato pesanti rispetto, invece, alla levità dell’albo ben riuscito anche nelle illustrazioni e nell’originale impaginazione verticale.

Giunti Kids
Cecilia Pizzorno – Ester Seritti, Musicantando. Canti e musiche per bambini, ill. di Giuditta Gaviraghi, € 12,90.
Conosco da molti anni Cecilia Pizzorno e – anche se da lontano – seguo la sua attività, noto l’entusiasmo che mette in tutte le iniziative di educazione musicale che promuove: l’albo di oggi corona positivamente tanto impegno perché, legato alle Associazioni “Nati per leggere” e “Nati per la musica”, ci offre una carrellata musicale di ninne nanne, filastrocche, canzoncine, rime tratte dalla tradizione orale e straniera; l’ascolto del CD che accompagna l’albo e la lettura dei testi (comprese le note brevi e intelligenti destinate agli educatori) ci mette davanti a una scelta encomiabile e intelligente di canti popolari, brani strumentali tradizionali, brani d’autore dal Cinquecento al Novecento… Davvero vorrei che l’albo diventasse patrimonio di tutti gli educatori non solo perché davvero ricco e vario, ma anche perché educare al ritmo e alla musica significa anche entrare nel vivo di quel processo formativo che dovrebbe iniziare in famiglia e che, invece, troppo spesso viene delegato alla sola istituzione scolastica.

Kite edizioni
Laura Fanelli, Contrada Cese De Poce, € 14,00
Shin Hyuna (trad. Luca Basenghi), Una stagione con il mio piccolo orso, € 14,00
Alfredo Stoppa – Sonia M. L. Possentini, Un bambino, € 16,00
Sono tre albi delicatissimi e leggeri: Contrada Cese De Poce ha il sapore nostalgico delle “buone cose” del passato; Una stagione con il mio piccolo orso parla di amicizia ma non ha bisogno di dichiararla in modo didattico e ostentato perché il legame fra uomo e animale viene fuori dall’incontro e da poche battute conclusive. Ovviamente la mia preferenza (ma sono un po’ partigiano vista la stima che nutro per la coppia Stoppa/Possentini…) va a Un bambino: albo tenero e profondo sull’infanzia (ma anche sugli adulti) che, fra la frase iniziale (“A. è un bambino che non sa fare niente…”) e quella finale (“… di quello che sanno fare tanti!”), racconta la diversità di un bambino; diversità che rifiuta senza ostentazione di essere omologata ed è tanto più libera quanto più sembra lontana dalle cose che tutti sanno fare (non fare goal giocando a pallone, qualche volta essere tristi, vedere oltre le apparenze…). Se Alfredo Stoppa dona moltissimo con poche parole (ma le parole – diceva il poeta Cardarelli – “non si dicono, si danno”), a Sonia Possentini basta poco per entrare nel “profondo” del discorso di Alfredo: se le parole dell’autore volutamente non impongono, ma restano sospese così le immagini di Sonia suggeriscono, restituiscono sensazioni, visioni, turbamenti e lo fanno con grande leggerezza, in modo delicatissimo e sfumato. Insomma – per chi non l’avesse ancora capito – nella mia ormai debordante biblioteca i lavori di Alfredo e di Sonia occupano un posto privilegiato…

Nord-Sud Edizioni
Astrid Lindgren e Ingrid Nyman, Pippi a Villa Villacolle e altre storie, € 13,00
Un albo con una Pippi a fumetti: c’è il sapore degli anni Quaranta-Cinquanta nei piccoli personaggi della Lindgren rappresentati dall’illustratrice danese, ma è un sapore coinvolgente, sicuramente originale.

Libri per i più “grandi”
BURragazzi
Alberto Manzi (ill. Sergio Toppi), Grogh, storia di un castoro, € 8,00 ==> per lettori senza confini
Alberto Manzi (ill. Jeffrey Fisher), Tupiriglio, € 8,00 ==> per lettori senza confini
Bellissima sorpresa queste due riedizioni di Alberto Manzi (1924-1997) il maestro che raggiunse grande popolarità grazie alla trasmissione televisiva di prima alfabetizzazione Non è mai troppo tardi (1960-1968) di cui fu amabile e bravissimo conduttore. Manzi lavorò molto (e bene) nel campo delle traduzioni, dello scolastico e del parascolastico, ma, grazie a libri fortunatissimi come Grogh, storia di un castoro, Orzowei, La luna nelle baracche, El loco, contribuì anche al rinnovamento della letteratura italiana per l’infanzia introducendo tempi importanti come la solidarietà, il pacifismo, l’importanza di mantenere l’equilibrio fra uomo e natura, la denuncia delle ingiustizie sociali. Mi auguro davvero che le ristampe non si fermino qui…
Antonetta Carrabs (a cura di, ill. Jeffrey Fisher), I miei sogni son come conchiglie, € 7,00
In questi anni in Italia si è sviluppata una forte attenzione verso il bambino ospedalizzato: clown in corsia, iniziative specifiche (le straordinarie attività della Gaslini Band Band al Gaslini di Genova), studi di pedagogisti (La scuola in ospedale. Risultati di una ricerca edito da Angeli e curato, fra gli altri, da Giovanni Ricci); le poesie di bambini e ragazzi contenute in questo libro nascono da un lontano gemellaggio fra l’Ospedale Pediatrico La Mascota di Managua e il reparto di Ematologia pediatrica dell’Ospedale San Gerardo di Monza; allora il gemellaggio servì soprattutto per l’emergenza sanitaria, ma produsse anche effetti culturali (non si può medicalizzare tutto) ed educativi. Frutto, dunque, di quel gemellaggio è anche il laboratorio La musica delle parole che la poetessa nicaraguense Antonietta Carrabs ha tenuto nel 2009 all’Ospedale di Monza con i piccoli degenti dell’Ematologia: ne sono uscite poesie “infantili” di grande intensità che, divise per temi (il viaggio, aria, acqua…) e “prefate” dai versi di un poeta “adulto” (Piumini, Cucchi, Lamarque…), fanno di questo libro un piccolo gioiello.

DeAgostini
Giovanni Del Ponte, Gli invisibili. Il paese del non ritorno, € 13,90
Anche se ho più volte dichiarato di non amare il genere e di leggerne il meno possibile, trovo che i romanzi di Del Ponte possano costituire un’eccezione perché lo scrittore sa mescolare con assoluta bravura temi civili importanti con il ritmo dell’avventura, riferimenti precisi con indefiniti e misteriosi turbamenti. Il successo di Gli invisibili premia, dunque, una narrativa che meriterebbe analisi critiche più approfondite.

Giunti junior
Laura Orvieto (ill. Cristina Storti Gajani), Storie della storia del mondo, € 18,00
Laura Orvieto (ill. Vanna Vinci), Leo e Lia, € 16,50
Ha fatto benissimo Giunti a riprendere due classici di Laura Orvieto (1876 – 1953) e farà benissimo Firenze a ricordare con varie manifestazione un’intellettuale che tanto ha contribuito alla storia della letteratura per l’infanzia del nostro paese. In Leo e Lia. Storia di due bimbi italiani con una governante inglese, felice libro d’esordio, parla con tratto leggero della sua stessa esperienza materna. In Storie della storia del mondo racconta ai suoi due bambini i miti greci che fanno da contorno alla guerra di Troia; la materia del libro – dalla morte di Ilo all’esilio di Enea, attraverso le storie che hanno per protagonisti tra gli altri Paride, Menelao, Agamennone, Elena, Ulisse, Ifigenia, Patroclo, Achille, Priamo – è il frutto di una intelligente e, per molti versi, coraggiosa rielaborazione. Come osservò a suo tempo Oreste del Buono (A Micene c’era una volta un Orco in «Rinascita», n. 27, 7 luglio 1984) rilevando ancora in anni recenti il grande successo del libro – i testi costituivano ” sempre una riduzione per minori, ma si trattava di una riduzione meno castratrice e bigotta [rispetto ad altri libri]. L’autrice infatti non si privava e non privava il lettore, sia pure piccolo, della possibilità di farsi un’idea per conto proprio della vita, di giudicare e decidere se quelli narrati fossero modelli da seguire e non. La mamma Laura che erudiva i figli Leo e Lia sui miti greci non aveva, a esempio, la minima esitazione moralistica o pietosa, quanto arrivava a parlare della faccenda degli Atridi [...] Nessuna atrocità era tenuta nascosta». Belle perché moderne e al tempo stesso capaci di richiamare al passato le illustrazioni di Vanna Vinci a Leo e Lia, meno convincenti quelle di Cristina Storti Gajani all’elegante volume di Storie della storia del mondo.

interlinea
Edmondo De Amicis (ill. Paolo D’Altan), La piccola vedetta lombarda, € 8,00
Roberto Denti, La storia dei pescicani, edizione gratuita
Uno dei più noti (e meglio riusciti) “racconti mensili” di Cuore illustrato con indubbia bravura e originalità da Paolo D’Altan; direi che, senza perdere nulla della sua drammaticità, il racconto acquista in leggerezza.
Segnalo le poche pagine dell’edizione gratuita del racconto di Roberto Denti pubblicato in occasione del Premio alla carriera “Gianni Cordone/Il piacere di leggere”: è una favola breve ma intensa, capace comunque di farci riflettere sulle differenze e sulle nostre preclusioni.

Nord-Sud Edizioni – Collana “I Classici”
Rudyard Kipling, Il libro della giungla, €6,90
Louisa May Alcott, Piccole donne crescono, € 6,90
Due classici della letteratura per l’infanzia in edizione economica: testi che val la pena di riproporre ai bambini di oggi.

orecchio acerbo
Emilio Salgari (da un racconto di, ill. Luca Caimmi), L’isola di fuoco, € 18,00
Bellissimo albo che rende in qualche modo attuale l’inabissamento di un’isola descritto dal visionario Salgari: le parole dello scrittore si mescolano a grandi immagini che richiamano all’esplosione e al disastro ambientale della piattaforma petrolifera esplosa un anno al largo delle coste della Louisiana.

Rizzoli
Bart Moeyaert (trad. Laura Pignatti), Fratelli, €13,00
Brevi racconti autobiografici sull’infanzia dello scrittore: leggerezza e capacità di penetrazione psicologica non mancano e dunque è un buon libro capace di farci sorridere.
Xavier-Laurent Petit (trad. Bérénice Capatti), Be safe, € 12,90
Bel romanzo di pace e di guerra: la storia di due fratelli con destini diversi e con un lieto fine. È un invito a riflettere sulla “grande” storia partendo dalle storie personali.
Cristiano Demicheli (ill. Lucia Scudieri), Melasia, € 15,90
Un buon esordio di un giovane autore genovese: Melasia è la Terra delle Storie CheDevonoAncora EssereRaccontate e sta “dall’altra parte del Mare delle Parole Perdute”; si tratta, dunque, di uno dei tanti fantasy che riempiono gli scaffale delle libreria? No perché oltre alla “leggerezza” del volume, l’autore sa strizzare l’occhio al suo lettore, sa comunicargli il piacere della finzione narrativa, il gusto per il gioco dell’immaginazione. Insomma è privo – per fortuna – di quelle caratteristiche di “seriosità” che riempiono i romanzi fantasy; in Melasia è divertente trovare una zuppa di nuvole ma è anche utile – come fa l’autore – “giocare” con i fili del racconto e far entrare in un “viaggio incantato” in una cornice di realtà.

Salani
David Almond, La storia di Mina, € 14,00 – romanzo
Siamo nel territorio del calviniano “barone rampante”, ma la protagonista di questa nuova storia di Almond non ha radici illuministiche, ci porta piuttosto in uno spazio poetico delicato e affascinante, ma non per questo meni profondo: “Seduta sul mio albero / canto come gli uccelli / il mio becco è la mia penna / le mie canzoni sono le mie poesie”…
Kathleen Vereecken, Il segno del bambino dimenticato, € 14,00
Una bella storia viva e coinvolgente ambientata nella Parigi dell’Illuminismo.
Garry Kilworth, Tre in soffitta, € 16,80
Fantasy originale di un noto scrittore americano

San Paolo Ragazzi Narrativa
Guido Sgardoli, The frozen boy, € 15,00
Guido Sgardoli sa raccontare: non dico una cosa ovvia, dico che, proprio perché ritenuta “facile”, la letteratura per bambini e ragazzi troppo spesso ci offre autori capaci di elaborare trame, ma incapaci di svilupparle. The frozen boy racconta la storia del ricercatore Robert Warren, che pieno di rimorsi per aver contribuito alla realizzazione della bomba atomica, si rifugia fra i ghiacci e lì trova il corpo di un ragazzino bloccato in una lastra di ghiaccio… Rianimarlo e proteggerlo da coloro che vorrebbero studiarlo come fenomeno o cavia è un modo, per Warren, di dare ancora un senso alla propria esistenza… Il romanzo è intenso e profondo ma si legge – proprio grazie alle qualità di narratore di Sgardoli – con piacere e desiderio di vedere “come va a finire”…

Zoolibri
Giuseppe Zironi – Hannes Binder, Ligabue. Il mio nome non ha importanza, € 18,00
In contemporanea all’uscita della terza edizione di I Fratelli Neri (meritato successo per un racconto esemplare), Zoolibri pubblica nella collana “Narrativa illustrata” questa stupenda biografia di Ligabue dove il gioco di parole e immagini costituisce un percorso affascinante per il lettore e lo aiuta ad immergersi in quel mondo di sogni (e di incubi) che costituì la cifra originale della vita stessa e dell’arte di Ligabue. Zoolibri nata come casa editrice nel 2001 festeggia così (benissimo) il suo decimo compleanno.

Libri per educatori
Pare strano, ma arrivano momenti in cui l’attenzione critica alla letteratura per l’infanzia pare risvegliarsi e arrivano in libreria testi che da diversi punti di vista affrontano la storia della produzione di libri per bambini e ragazzi. Siamo evidentemente in uno di questi periodi (felici) periodi e pertanto mi sento di aprire questa ultima pagina primaverile, successiva alle pagine dedicate alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna, con la segnalazione di testi che giudico importanti e che vorrei entrassero nelle biblioteche come utile strumento per tutti gli educatori.

Armando editore
Enzo Catarsi (a cura di), La fantasia al potere – Gli scrittori dei bambini tra gli ultimi due secoli, € 16,00
Aperto da un importante saggio di Enzo Catarsi (“Coloro che narrano”. Scrittori italiani per ragazzi degli anni Novanta), che delinea in modo chiaro come sono in anni abbastanza recenti la letteratura italiana per l’infanzia si sia liberata “da compiti educativi troppo gravosi”, questo libro “apre” la strada all’analisi di autori venuti dopo le “rivoluzioni” di Rodari, Pitzorno, Piumini e costituisce in qualche modo il seguito di un altro volume curato da Catarsi (allora insieme a Flavia Bacchetti), I Tusitala (2006) che aveva esaminato la produzione di autori ormai “classici” (Pitzorno e Piumini, appunto, ma anche Ziliotto, Solinas Donghi) e di altri arrivati a notorietà negli anni Novanta (da Quarzo a Gandolfi, da Quarenghi a Nanetti). Il volume odierno contiene saggi di autori diversi (Barsotti, Terlizzi, Gatti, Sharmahd, Freschi, Mantelassi, Pozzi) e ha il pregio di offrire analisi non superficiali sui temi e sulla scrittura di altri scrittori contemporanei (Stefano Bordiglioni, Nicoletta Costa, Anna Lavatelli, Beatrice Masini, Emanuela Nava, Chiara Rapaccini, Silvia Roncaglia). La mia può sembrare un’affermazione ovvia: se ci si occupa di un autore che altro andrà esaminato se non la sua tematica espressa attraverso la scrittura? Eppure tanto ovvia non è perché capita di leggere talvolta analisi superficiali, quasi peana per autori semisconosciuti o ignoti a un pubblico lontano dai confini di qualche circoscritto territorio; alla base dei saggi di La fantasia al potere c’è invece un metodo di indagine storico-formale, un’attenzione alla completezza bibliografica non disgiunta dal rigore interpretativo e questo, soprattutto se legato a giovani critici, è elemento significativo da tenere presente.

BUR Rizzoli
Letteratura per l’infanzia. Dall’Unità all’epoca fascista, a cura di Stefano Calabrese, € 16,00
Mancava nel nostro panorama critico un’antologia di così vaste proporzioni (800 pagine) capace di mettere insieme autori e testi rappresentativi della scrittura italiana per bambini e ragazzi. La scelta di Calabrese va dalle pagine di Le memoria di un pulcino di Ida Baccini (1875), primo vero testo dedicato all’infanzia al di fuori delle lettura scolastiche, a Il piccolo alpino di Salvator Gotta (1926). Gli autori più rappresentativi di quel cinquantennio intenso ci sono tutti: Collodi, Bisi Albini, Cordelia, Perodi, Vamba, Contessa Lara, Cioci, Capuana, Nuccio, Invernizio, Vertua Gentile e in più v’è una scelta di brani significativi dal “Corriere dei Piccoli” (Pezzé Pascolato, Gozzano, Deledda) ed è importante che vi siano rappresentati attraverso una scelta di pagine non avara perché solo a leggere i testi ci si accorge della ricchezza, ma anche dei luoghi comuni degli autori e ci si rende conto della complessità di una storia letteraria così specifica ma anche così poco analizzata, guardata spesso con sufficienza dall’alto di una storia letteraria “maggiore” forse meno incisiva a livello di costruzione dell’immaginario, ma sicuramente più consolidata dalla “abitudini” (spesso cattive) scolastiche.

Instar Libri
Guido Quarzo, Storia della storia di Pinocchio, € 6,00
Grazie alla cortesia dell’autore avevo già avuto modo di gustare questa breve, originalissima storia; ora che un editore l’ha resa disponibile al grande pubblico con le belle “figure” di Franco Bruna devo dire che il mio giudizio positivo è ancora cresciuto. Qualcuno dirà perché inserisco un racconto in cui con sapienza Quarzo ci racconta una storia altra di Collodi (e di Pinocchio) intrecciando biografia dell’autore, vicende del personaggio, frammenti di cultura dell’epoca (anche gastronomica vista la presenza dell’Artusi): lo faccio perché chi si occupa di letteratura per l’infanzia non dovrebbe mai dimenticare che ogni racconto è “vero” e ogni biografia è un “racconto”, perché bisogna sempre essere disponibili a guardare da un altro punto di vista ogni vicenda, perché è bello che un autore colto e intelligente ci insegni queste cose…

Interlinea
Walter Fochesato, Raccontare la guerra – Libri per bambini e ragazzi, € 20,00
Che dire di questo stupendo, documentatissimo saggio di Walter Fochesato arrivato alla seconda edizione rifatta e aggiornata (la prima, mondadoriana, era del ‘96)? Qui l’antica amicizia con Walter non c’entra e basterebbe solo la conclusione dell’introduzione (“Sopravvivere e crescere: sono ancora questi i nodi che, in tempo di guerra e in tempo di pace, l’infanzia deve sciogliere”) per comunicarci l’impegno pedagogico di fondo che Walter mette nell’analisi di materiali tanto densi e importanti da farci supporre che qualche capitolo della nostra storia della letteratura per l’infanzia andrebbe riscritto proprio alla luce del tema bellico che dal Risorgimento ai giorni nostri non è mancato e non manca nella produzione per bambini e ragazzi. Certo fra Piccolo alpino, fra tanta “epica” fascista e La guerra delle campane di Rodari illustrata da Pef sta una bella differenza, ma è proprio nel rimarcare costanti e differenze che il discorso di Walter si fa più incisivo perché fa emergere tanti “luoghi comuni” pedagogici, tante “cattive abitudini” come quella di leggere con sufficienza e senza approfondire il libri destinati all’infanzia. Grazie, dunque, Walter anche per questa lezione di metodo…

Levante editori
Vincenzo Servedio, Educazione e intercultura a scuola: RAHA (Libera), € 12,00
Daniele Giancane (a cura di), La letteratura per l’infanzia in Puglia, € 30,00
Due testi, diversi per numero di pagine, ma ugualmente significativi: il sottotitolo del primo ne esplicita i contenuti e ne chiarisce il forte impegno pedagogico: Letteratura d’invenzione per un approccio iniziale e globale alle tematiche collegate all’inserimento degli alunni stranieri nelle scuole e ai Valori universali. Il secondo, robusto volume di 465 pagine, dice quanto, attraverso la presentazione di autori quasi tutti ignoti al panorama nazionale e al circuito della grande editoria, anche le ricerche di carattere regionale possano contribuire alla valorizzazione della storia della letteratura per l’infanzia nel nostro paese.

SEI Frontiere
Giorgio Chiosso, Alfabeti d’Italia. La lotta contro l’ignorana nell’Italia unita, € 15,00
Da uno dei più attenti storici dell’educazione un libro fondamentale per capire dall’interno il lungo processo di alfabetizzazione del nostro paese. Chiosso parte dal dato significativo postunitario che vedeva un’altissima percentuale di analfabeti (un paese come il nostro dai mille dialetti di fatto non conosceva l’italiano né scritto né parlato), ma parla, opportunamente, anche delle diffidenze verso un “eccesso” di alfabetizzazione che per molti appartenenti alla “classe dei colti” costituiva un pericolo sociale (leggere in autonomia poteva far venire alle classi subalterne qualche idea strampalata di rivendicazione sociale). Il percorso critico di Chiosso si snoda attraverso capitoli importanti capaci di far riflettere su aspetti specifici del processo educativo (dal ruolo dell’educazione fisica all’esperienza dei Salesiani di Don Bosco), ma anche sul grande tema della formazione degli insegnanti e su quello, non meno importante, dei libri di testo e dell’editoria scolastica. Un libro prezioso, dunque, che dovrebbe entrare in tanti percorsi di studio e – perché no? – nelle biblioteche degli insegnanti per far emergere quanto sacrificio sia costata l’opera di alfabetizzazione in Italia.